Creatività e innovazione: 20 giovani italiani da seguire

Italiani, popolo di santi e navigatori? Magari una volta. Oggi siamo esperti di tecnologia, andiamo a caccia di innovazione e amiamo food, moda e design. Siamo giovani laureati in economia, ingegneria, comunicazione e non importa da dove veniamo o in quale università abbiamo studiato: il futuro lo creiamo da soli. È questo il profilo dei under 30: giovani italiani da seguire, menti brillanti e futuri leader di un domani nemmeno troppo lontano.

Forbes ha stilato la prima classifica sui 30 miglior under 30 europei per quanto riguarda arte e design, entertainment, industry, media, policy, social entrepreneus, retail ed e-commerce, scienza ed healtcare, finanza e tecnologia. Trenta giovani da seguire per ogni categoria di interesse, per un totale di 300 under 30, il meglio tra i giovani leader, brillanti creativi e imprenditori di successo.

E l’Italia come si posiziona in questa speciale classifica dedicata al Vecchio Continente? Decisamente bene! L’ingegno made in Italy è ben rappresentato in ogni categoria ad eccezione dei social entrepreneurs. Abbiamo dato un’occhiata alle diverse categorie per scovare gli innovatori under 30 italiani, giovani italiani da seguire online, sui social e, molto spesso, fisicamente dato che molti di loro hanno scelto di lasciarsi alle spalle la Penisola per sbarcare a Londra, Berlino e Parigi.

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Arts

Guglielmo Castelli, Delfina Delettrez, Chiara Ferragni, Simone Colombo e Matteo Meraldi sono i nomi italiani di questa categoria. Guglielmo Castelli è illustratore per Vogue e negli ultimi tre anni ha presentato mostre, sia in gruppo che in solitaria, in Italia come all’estero. Delfina Delettrez discende nientemeno che dalla famiglia Fendi, un talento (innato) che la designer di gioielli ha messo in pratica fondando nel lontano 2007 l’azienda che porta il suo nome.

Chiara Ferragni, sicuramente più nota come The Blond Salad è la regina del fashion blogging made in Italy, famosa nel Vecchio Continente come negli States. I più giovani italiani da seguire nella categoria Arts sono invece Simone Colombo e Matteo Meraldi, rispettivamente 27 e 25 anni, fondatori e designer di Formaliz3d, studio di design milanese che della stampa 3d ha fatto business.

Entertainment

Tra attori, cantanti e sportivi, Sebastian Giovinco è l’unico nome italiano della categoria Entertainment. Nome sicuramente noto agli appassionati di calcio, Sebastian è titolare della nazionale di calcio italiana e gioca attualmente nel Toronto FC, squadra che ha aiutato a trionfare nella MSL anche grazie ai suoi gol.

[Tweet “Da @TheBlondeSalad a @unodelosbuendia: ecco gli italiani nella #30under30 europea di @Forbes”]

Industry

Andrea Bonzanni e Marco Morini sono i nomi che hanno subito attirato la nostra attenzione. Se il primo, Andrea Bonzanni, è consigliere normativo per il trading desk di EDF – uno dei maggiori player nel settore energetico britannico – oltre che docente a Parigi; Marco Morini è co-founder di Sbskin (Smart Building Skin, startup specializzata in innovazione e sostenibilità edilizia.

Media

Un solo nome anche nel caso della categoria Media: Francesco Maesano. Reporter per La Stampa, Francesco Maesano è definito come un professionista serio, partito dal basso e arrivato a diventare una voce autorevole nel panorama del giornalismo politico della testata torinese. La sua storia, ci sentiamo di dire, non è unica, ma l’importanza di questo riconoscimento non va certo sottovalutato!

Policy

Neanche a dirlo, siamo di fronte a una categoria ricca di nomi nostrani: dalla deputata PD Anna Ascani al Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, fino a Brando Benifei, europarlamentare PD per il Gruppo dei Socialisti e Democratici e Leonardo Quattrucci, consigliere della Commissione Europea e membro del World Economic Forum.

Molto importante è poi la presenza di Giulia Pastorella, government relations manager per HP per il Regno Unito, il Benelux e il Nord Europa, dottoranda all’European Institute della London School of Economics e co-founder di ACAD Consultancy. Insieme a lei anche Jacopo Mele, ventiduenne presidente di Homo ex Machina e co-founder di AREEA. Jacopo è presente in questa lista di giovani italiani da seguire per il suo contributo allo sviluppo di tecnologie relative all’intelligenza artificiale.

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Social Entrepreneurs

Nessun nome italiano in questa categoria. Davvero un peccato dato che in realtà, dal punto di vista delle startup made in Italy c’è molto da dire anche dal punto di vista del social. Sarà per il prossimo anno.

Retail & E-Commerce

Federico Schiano di Pepe è l’unico nome italiano di questa categoria. Federico è co-founder di CoContest, una piattaforma di crowdsourcing specializzata nel mondo dell’interior design dalla vita piuttosto travagliata per via dell’opposizione nata in Parlamento nei confronti della stessa startup romana. La piattaforma oggi conta oltre 25 mila utenti registrati, designer e architetti provenienti da tutto il mondo e che in CoContest hanno trovato una nuova opportunità di business.

Science & Healtcare

Matteo Lostaglio è quello che potremmo definire il classico cervello in fuga. Laureato a Pavia in fisica, ha continuato gli studi con un Master a Oxford e un Master di Ricerca all’Imperial College di Londra. Qui è oggi un ricercatore affermato impegnato nello studio sulla termodinamica e sulla teoria dei quanti. Insomma, Matteo Lostaglio era un cervello in fuga; oggi è un brillante ricercatore che ha trovato la sua dimensione e il suo successo a Londra.

[Tweet “#Italiani santi e navigatori? No, oggi cerchiamo #innovazione e amiamo food, fashion e design”]

Finance

Finanza a tutto food per l’Italia: Stefania Boroli e Dario Galbiati Alborghetti sono i giovani italiani da seguire per la categoria finance. Stefania Boroli, ex consulente per Bain & Company, è oggi co-founder di Mentors4u e Idea Taste of Italy, un fondo di private equity interamente dedito al food e al beverage, con un occhio di riguardo verso i produttori di vino.

Dario Galbiati Alborghetti è invece managing director per Food Labs, divisione dedicata all’incubazione e finanziamento di startup a tema alimentare di Atlantic Labs, fondo responsabile del lancio, tra gli altri, di SoundCloud.

Technology

La tecnologia italiana under 30 ha per Forbes il nome di Claudio Guarnieri, ventottenne ricercatore al Citizen Lab di Toronto e sviluppatore di due tool anti malware open source Cuckoo Sandbox e Malwr. Claudio Guarnieri, aka Nex, è stato inoltre recentemente impegnato in uno studio di come i Paesi con livelli discutibili di garanzia dei diritti umani utilizzino la tecnologia e i media per limitare e sopprimere gli attivisti anti governativi di quelle stesse nazioni.