Analisi competitiva: l’arma segreta del marketing

Ott 4
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Chi possiede un business e vuole continuare a mantenerlo in attività, deve essere certamente pronto a lottare in un mercato altamente competitivo e accrescere la propria potenzialità di rimanere sul mercato in maniera economicamente redditizia nel lungo periodo. Questa ipotesi comporta un’azione di “spionaggio” dei competitor diretti e delle aziende collegate al business di riferimento; ciò vuol dire analizzare la strategie di marketing che questi ultimi stanno mettendo in atto al fine di soddisfare il loro business e gli obiettivi di vendita. In due parole: analisi della concorrenza.

Il processo di ricerca e di analisi delle informazioni relative alla concorrenza e alla struttura concorrenziale di un mercato è una tattica ben nota nel mondo degli affari e diventa assolutamente necessaria quando si tratta di commercializzare un’azienda o di indirizzare il traffico verso un determinato sito web e lo diventa ancora di più quando si prendono in considerazione le strategie per il mercato digitale.

Tanto più i mezzi di promozione pubblicitaria continuano a svilupparsi e ad espandersi, avere una conoscenza delle strategie di marketing dei nostri concorrenti che si rivelano di successo è fondamentale. Immaginate, infatti, come l’acquisizione di queste informazioni in una fase preliminare gioverebbe la progettazione di un piano di marketing e advertising online attraverso l’analisi di alcuni fatti principali, tra cui l’osservazione di come aziende simili online stanno acquisendo il traffico, quali fonti online attraggono più visitatori, oppure il modo in cui i nostri competitors monetizzano quei numeri.

L’analisi competitiva di Google Analytics

Ci sono diversi strumenti di analisi disponibili sul mercato che facilitano l’acquisizione e lo studio di dati importanti per le aziende. E ognuno di questi strumenti di analisi si differenzia dagli altri in base all’offerta commerciale e al canale di nicchia in cui si specializza. Partendo dalle basi, Google Analytics (GA) è sicuramente la piattaforma di analisi dei dati web più completa ed è un must da implementare se si possiede una proprietà web. E’ uno strumento potente, in grado di fornire dati e dettagli sul modo in cui i visitatori raggiungono e utilizzano la nostra proprietà digitale, sia esso un sito, canali sociali, o una app mobile. Google Analytics analizza il traffico degli utenti e riesce a disegnare il profilo completo del consumatore attraverso gli annunci di testo o display, i video, l’uso di tablets, dei canali social, degli smartphone, e così via. Lo strumento Analytics di Google è anche in grado di misurare la performance delle campagne digitali, così come i dati di vendita e le conversioni.

Partendo da qui e riuscendo a definire il tuo pubblico target e la comprensione di ciò che la tua audience sta cercando, sarà più facile ottimizzare il contenuto del tuo sito e personalizzare le strategie di marketing per ottenere il massimo impatto.

Tutto questo è decisamente un ottimo inizio. Ma quando si tratta di analizzare la concorrenza, ossia comprendere quali strategie altre aziende similari alla nostra stanno mettendo in atto, una delle più grandi sfide che si pone la ricerca competitiva è capire quali media network queste aziende stanno usando per acquistare pubblicità display, quale lingua è associata a quale annuncio e a quale pubblico e, soprattutto, quale degli annunci banner display annunci sta performando meglio per loro.

Ecco quando l’intelligenza competitiva entra in gioco: è l’arma segreta che ci garantisce di essere al comando della nostra strategia di business online. Tanto più conosciamo i nostri concorrenti, tanto più la nostra strategia sarà efficace. Quanto traffico generiamo rispetto alla concorrenza? Dove e su quale canale i nostri concorrenti indirizzano la loro pubblicità online? Quale dei loro annunci ha i risultati migliori? Qual’è il budget di spesa in pubblicità online dei nostri competitor? Quali offerte stanno spingendo?

Il vantaggio competitivo è fondamentale

Nell’era digitale in cui viviamo, avere un vantaggio competitivo è fondamentale. Avere accesso all’analisi dei dati della concorrenza significa essere in grado di creare strategie di marketing più creative ed efficaci per generare CTR e ROI positivi e far crescere il marchio in maniera più sostanziale.

Anche nel caso dell’acquisizione di spazi media online dovremmo utilizzare a nostro vantaggio l’analisi della concorrenza, sfruttando le esperienze dei nostri competitor nel marketing e nella monetizzazione di prodotti simili ai nostri, in modo da poter prendere delle decisioni più consapevoli e con maggiore cognizione di causa, imparare ad anticipare meglio le reazioni del mercato, e in ultima analisi, essere in grado di favorire un rapido aumento delle entrate. Questo è ancora più vero per i proprietari di siti o piattaforme web sapendo quanto costoso possa essere indirizzare il traffico verso il proprio sito. Basti pensare agli investimenti pubblicitari nella keyword advertising, alle campagne pubblicitarie promosse sui canali social media, e così via: tutte queste azioni devono essere efficaci in termini di costi, mantenere un alto tasso di CTR e risultare in utile netto.

Strumenti di monitoraggio della Display Advertising

Nel ricercare online degli strumenti per il monitoraggio della display advertising della concorrenza, ho rintracciato diverse piattaforme capaci di acquisire dati sulla concorrenza, come ad esempio WhatRunsWhere (una piattaforma in grado di monitorare una lista di inserzionisti concorrenti che invia una notifica di avviso quando questi ultimi lanciano nuovi annunci di testo o banner pubblicitari), AdGooroo (in grado di offrire un solido sistema di rendicontazione compreso di grafici e trend storici), e AdBeat (una piattaforma che supporta tra le 25 e le 30 reti pubblicitarie).

Come queste piattaforme, in rete esistono diversi altri strumenti con funzionalità simili; tuttavia, il problema principale per la maggior parte delle aziende rimane quello di non sapere come interpretare e utilizzare i dati che questi strumenti riescono ad estrapolare.

In realtà, non c’è nessuna bacchetta magica: ciò che fa la differenza non è lo strumento in sé, ma ciò che si fa con esso e come è possibile sfruttare al massimo il potenziale dei dati per massimizzare l’efficienza delle azioni di marketing e l’acquisto di spazi sui media.

Alessia Sersanti
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Alessia Sersanti

Marketing director at Polk&Union
Esperta in Integrated Marketing Communications, PR e Fashion Marketing, ho conseguito un Master of Science in IMC alla Golden Gate University di San Francisco, CA. Negli Stati Uniti ho lavorato come Training & Internal Communications Coordinator per The Boston Consulting Group.
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