L’Impennata dell’E-Commerce ai Tempi del Coronavirus

L’Impennata dell’E-Commerce ai Tempi del Coronavirus

Corrieri che partono, pacchi che arrivano. Carrelli virtuali e un solo click per acquistare qualsiasi cosa da qualsiasi parte del mondo. , stiamo parlando dell’e-commerce e del suo incremento delle vendite durante l’emergenza Coronavirus.

A causa della chiusura delle attività non necessarie durante il periodo di emergenza, sono molte le aziende che hanno deciso di creare un negozio online. Ora più che mai, infatti, la comunicazione e il marketing digitale hanno acquistato un ruolo ancora più importante e, quindi, creare un e-commerce in questo periodo è stata sicuramente la scelta più adatta per coloro che non ne possedevano uno prima del virus. 

Si stima che tra i 2 milioni dei nuovi consumatori online dall’inizio del 2020 circa 1,3 milioni di loro si siano avvicinati agli acquisti online durante il periodo di lockdown. La popolarità riscossa dall’e-commerce in questi ultimi mesi è anche sottolineata dal guadagno che è cresciuto del 37%, così come gli ordini che hanno raggiunto il +54% rispetto allo scorso anno. Il boom dell’e-commerce è cresciuto talmente in questi mesi di lockdown che anche i colossi dell’e-commerce hanno riscontrato dei problemi ad assecondare le richieste dei consumatori. Ad esempio, la famosa azienda statunitense Amazon ha dovuto prolungare i tempi di consegna per la maggior parte dei prodotti acquistati considerati “non necessari”.

Quali sono i vantaggi dell’e-commerce per le aziende e per gli utenti?

Quando si parla di rivoluzione digitale all’interno delle aziende è quasi impossibile non parlare di e-commerce. Con l’innovazione digitale ed il digital marketing, infatti, sono cambiati anche i modelli tradizionali per fare business. Sempre più aziende decidono di ampliare i loro orizzonti lanciandosi sul commercio elettronico, in quanto le attività di vendita e di promozione risultano essere più efficaci ed efficienti. In primis perché si sviluppa una relazione diretta e personale con i prospect; in secondo luogo perché è possibile monitorare le performance delle azioni di ottimizzazione delle risorse. Anche i costi più contenuti delle tecnologie digitali contribuiscono a rendere l’e-commerce una grande occasione di business per le aziende. Inoltre, l’e-commerce non risulta essere efficace solo in ambito B2C, ma anche in quello B2B. Prima di tutto, in molti casi, i consumatori online preferiscono fare da sé piuttosto che passare tramite intermediari. Ciò può essere reso possibile attraverso  l’integrazione dell’e-commerce  con le operations dell’azienda. Tra gli altri vantaggi, c’è la possibilità di risultare più competitivi. Infatti il canale e-commerce B2B può intercettare un maggior numero di aziende e clienti anche al di fuori dei confini nazionali. Gestendo tutto online, un sistema di e-commerce B2B porterebbe anche ad una riduzione dei tempi e dei costi di gestione degli ordini.

Come già sta accadendo e come continuerà ad intensificarsi in futuro, l’e-commerce sta acquistando grande importanza anche all’interno dei social network, dato il loro sempre più frequente utilizzo nelle attività di marketing, facilitando, tra l’altro, anche una maggiore interazione tra l’azienda, gli utenti, i clienti già’ acquisiti. La presenza delle aziende sui diversi social media diventa anche interessante in ottica Customer Care, dato che è possibile gestire il servizio post-vendita in maniera tempestiva e strategica. Ciò può favorire la fidelizzazione del cliente e un conseguente passaparola positivo che, a volte, può risultare  più efficace di una campagna di marketing vera e propria. 

La rivoluzione digitale e l’incremento dell’utilizzo di dispositivi digitali hanno modificato anche il concetto di acquisto. Si è passato dalla vendita di prodotti/servizi di tipo lineare e unidirezionale a una strategia multicanale, nella quale si interfacciano sia azioni offline che online. Poiché molti più consumatori si rivolgono ai canali online per i loro acquisti, le aziende devono allinearsi con questa nuova concezione di business dotando il proprio sito di un’apposita sezione di e-commerce. Ma quali sono i vantaggi del commercio elettronico percepiti dai consumatori? 

  • Si abbattono le barriere spazio-temporali. L’e-commerce dà l’opportunità di poter acquistare prodotti da qualsiasi parte del mondo. Ad esempio, sempre più aziende che vendono prodotti locali hanno integrato il servizio di e-commerce nelle loro operations. 
  • L’e-commerce non chiude mai. A qualsiasi ora del giorno o della notte e non preoccupandosi del fuso orario,  si possono acquistare ormai una varietà’ infinita di prodotti o servizi. Infatti, a differenza dei negozi “fisici”, l’e-commerce non ha orari di chiusura o apertura, rimanendo in attività   24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana. 
  • Informazioni e feedback. Prima di acquistare un prodotto/servizio, l’utente può consultare recensioni di precedenti acquirenti. Oppure, domandare informazioni direttamente all’azienda per mezzo dei sistemi di chatbot interattivi. 
  • Competitività di prezzo. Il mondo dell’e-commerce dà la possibilità al consumatore di avere un quadro generale di riferimento sull’offerta di prodotti e servizi, i prezzi e le aziende concorrenti in gioco.

E quali sono gli svantaggi dell’e-commerce?

A fronte dei numerosi vantaggi evidenti, l’e-commerce presenta anche delle criticità. Solo per fare alcuni esempi, citiamo:

  • l’intangibilità dei prodotti – il consumatore può affidarsi solo alla buona fede dell’azienda nell’avere descritto e fotografato con cura e dettaglio il prodotto in questione. 
  • La riservatezza e la tutela delle informazioni e dei dati dell’utente.
  • L’affidabilità dei sistemi di pagamento online.

L’incidenza dei costi di spedizione su prodotti a basso costo e margine.

I Settori più Colpiti dal Virus

Ora più che mai l’e-commerce sta registrando una forte crescita. Ad esempio, la settimana tra il 23 e il 29 marzo ha registrato un +162,1% rispetto all’81% del mese prima. 

L’emergenza Coronavirus e il lockdown hanno sicuramente favorito a questo bilancio positivo avvicinando al mondo dell’e-commerce anche persone più tradizionaliste negli acquisti. Secondo un’indagine di Nielsen, il 77% delle aziende appartenenti a vari settori sostiene di aver acquisito nuovi clienti dall’inizio del lockdown. Tra i fattori che hanno portato a questo impatto positivo ci sono la chiusura della maggior parte delle attività e l’esigenza di evitare lunghe file.

Tuttavia, l’impennata dell’e-commerce non riguarda tutti i settori. Mentre i beni di prima necessità stanno riscuotendo grande successo online, settori come il mondo del fashion, del lifestyle e del travel sono in netto calo e si stima una perdita pari all’84,62%. Nonostante le promozioni e gli sconti usati per incentivare gli acquisti, per quanto riguarda l’e-commerce, questi sono stati i settori più colpiti negativamente dall’emergenza Coronavirus. Tra i fattori più influenti troviamo il ritardo nelle consegne dovuto al lockdown e i timori per la crisi economica in seguito alla sospensione generale delle attività. Di conseguenza, sono molte le persone che hanno deciso di rinunciare o rimandare l’acquisto di prodotti che sono dettata da piacere e non soddisfano bisogni necessari. Perciò mentre alcune aziende dopo il decreto del 10 marzo hanno cominciato a raccogliere gli ordini senza evaderli, altri hanno adottato un ritmo ridotto con un massimo di ordini giornalieri

Per quanto riguarda il settore del turismo, si aggiunge l’aggravante che non si ha ancora la certezza di quando si potrà tornare a viaggiare. Per questo motivo, molte persone preferiscono aspettare per non rischiare di perdere le loro prenotazioni com’è già successo in questo ultimo periodo. Secondo una rivelazione dell’Istituto Demoskopika sono oltre 10 milioni gli Italiani che rinunceranno a passare le loro vacanze al mare. Ciò si traduce in una perdita di circa 5,8 miliardi di euro che andrà a sommarsi al netto calo da parte del turismo straniero (ci si aspetta che saranno circa 15 milioni in meno quest’anno). L’America, invece, preannuncia una perdita di circa 519 bilioni di dollari per il settore turistico.

Perciò sempre più brand che appartengono ai settori dell’e-commerce profondamente colpiti dall’emergenza Coronavirus stanno puntando tutto sulla loro comunicazione digitale per poter mantenere una relazione con i propri consumatori. Tuttavia, adeguare la propria strategia di comunicazione alla situazione di emergenza attuale potrebbe non essere così facile come sembra. Puoi approfondire questo concetto nel nostro articolo 10 Strategie di Comunicazione da Seguire sui Social ai Tempi del Coronavirus

E-Commerce e GDO

Se i settori di e-commerce del fashion, travel e lifestyle sono quelli che stanno accusando più perdite dovute all’emergenza Coronavirus, quali sono invece quelli che hanno tratto beneficio da questo periodo di lockdown?

Tra i settori più influenzati positivamente troviamo quello degli acquisti alimentari online. Dall’inizio di marzo la vendita della GDO ha registrato un forte aumento. Basti pensare che tra il 17 febbraio e il 15 marzo la crescita registrata in questo periodo è stata di +12% nel canale OFF line e del ben 79,8% nel canale On line, ovvero l’e-commerce. Tra gli attori della distribuzione alimentare che hanno registrato un boom nelle domande ci sono le catene della GDO come Auchan, Coop, Carrefour, Esselunga e Eataly.

Il settore della GDO ha acquistato piede nell’e-commerce già dall’inizio dell’emergenza nelle prima zone rossa costituita da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Fin da subito la crescita è stata sostanziale, si sono registrati incrementi negli sia negli acquisti che nelle domande online. Con l’estensione della zona rossa in tutto il Paese, dopo il decreto del 10 marzo, il boom dell’e-commerce nel settore della GDO si è registrato in tutta Italia. Mentre a fine 2019 il Food & Grocery registrava una situazione di basso sviluppo in Italia, in poche settimane le domande sono aumentate tanto che da 1 euro speso online per 100 euro di spesa si è passati a un fattore di circa 10/20. 

Tuttavia, all’inizio dell’emergenza, il settore alimentare dell’e-commerce non era ancora pronto per affrontare il boom verificatosi. Per questo motivo, molti sono stati gli episodi in cui i siti dove poter fare la propria spesa online sono diventati lentissimi o addirittura impraticabili. Ad esempio alcuni siti come Carrefour divenivano impraticabili ogni qualvolta l’utente aggiungesse un qualsiasi prodotto nel carrello, altri invece non sono riusciti a reggere il carico delle domande tanto da dover far slittare le consegne di settimane. 

5 Consigli per le Aziende e per il loro e-Commerce

Anche nella fase due l’e-commerce continuerà a ricoprire un ruolo fondamentale nella vita dei consumatori. Infatti, nonostante questa fase agevolerà il ritorno alla normalità, si deve tener conto che la riapertura delle attività si dovrà realizzare nel rispetto di alcune regole, come ingressi contingentati, utilizzo di guanti e mascherina e frequenti pulizie. Di conseguenza, i clienti si divideranno tra quelli che cercheranno il prima possibile di ritornare alle vecchie abitudini e chi continuerà a limitare le proprio uscite e al fine di evitare lunghe file preferirà concludere online i propri acquisti. Dato la recente impennata, quali sono i consigli che un’azienda deve tenere in mente per il suo e-commerce

  • Creare un sito organizzato ed esteticamente piacevole. Per quanto possa sembrare scontato, il primo consiglio è quello di creare un sito aziendale che sia facilmente navigabile ed esteticamente gradevole. L’interfaccia deve consentire una facile navigazione da parte degli utenti, mentre l’estetica può aiutare il cliente a ricordare positivamente il sito aziendale. Dove possibile, meglio semplificare al massimo per rendere il tutto più chiaro e semplice, per esempio richiedendo solo i dati necessari per confermare l’acquisto. Inoltre si consiglia di organizzare il sito in modo che qualsiasi utente possa trovare qualsiasi cosa stia cercando senza richiedere l’aiuto di nessuno. 
  • Rimanere presenti nella testa dei consumatori. Come detto precedentemente, questo non è il periodo migliore per tutti quei settori che non vendono beni essenziali. Perciò, ora più che mai, mantenere una relazione con il consumatore è essenziale per far sì che il brand non venga dimenticato e sostituito con un altro. 
  • Evitare di integrare tattiche offline all’online. Mentre in negozio il brand compete solo con pochi altri brand, quando si parla del mondo online, la competizione aumenta a dismisura. In questo caso, infatti, il brand non compete solamente con gli altri prodotti del negozio, ma con articoli provenienti da tutto il mondo, a volte anche più convenienti.

Ricordiamo che il mondo online, a differenza di quello offline, è in continuo movimento e pochi minuti possono fare la differenza. Tuttavia, siccome il mondo online è così reattivo e tempestivo, è possibile testare nuovi prodotti e ottimizzare il sito con strategie nuove e ben mirate. 

  • Tenere d’occhio il mercato ed effettuare indagini mirate. Per ottimizzare il il sito dell’e-commerce aziendale, bisogna studiare il mercato e vedere per quali prodotti ci sia una domanda più alta. Qualora possibile, si consiglia di evitare l’esclusiva vendita di prodotti stagionali, così da incoraggiare un’entrata costante durante tutto l’anno.
  • Creare le pagine aziendali sui social network principali. Al giorno d’oggi avere delle pagine aziendali sui principali social media è essenziale. In questo modo, si ha un contatto diretto e in tempo reale con i propri clienti. Ciò è molto importante anche quando si parla di Customer Care che per essere efficiente deve essere tempestivo e facile da usare per l’utente. Possedere pagine aziendali sui principali social media può anche incentivare la il funnel di conversione dell’utente. Infine si consiglia di implementare una strategia di marketing unica e coerente su ogni canale digitale. In questo modo, è possibile aumentare la web reputation e la fiducia del cliente verso il brand. 

E-Commerce: la Nuova Normalità?

Non sappiamo se i cambiamenti provocati dal lockdown nei comportamenti del consumatori rimarranno gli stessi anche dopo la fine dell’emergenza Coronavirus. Tra qualche mese, fare la spesa direttamente dal proprio telefono sarà solo un vecchio ricordo oppure la nuova normalità

Ciò che sappiamo è che in questo periodo le persone preferiscono acquistare beni di prima necessità come i generi alimentari e rifornimenti per la casa. Il livello di ottimismo degli italiani riguardo la situazione corrente è ancora troppo basso per far sì che alcuni settori di e-commerce riprendano la loro normale produttività. Tuttavia, si può notare che per esempio in Cina, una delle Nazioni più colpite dal virus, il livello di ottimismo riguardo il superamento della crisi si sta alzando e così come gli acquisti.

L’impennata dell’e-commerce durante l’emergenza Coronavirus ha anche portato alla caduta delle barriere che fino a poco tempo fa ancora resistevano tra l’e-commerce e gli acquisti in negozio. Per agevolare questo cambiamento, i siti di e-commerce hanno incentivato i consumatori con sconti e con allungamenti di reso. Non sappiamo cosa succederà in futuro, ma ciò che è certo è che le aziende che riusciranno a svolgere un’attività omnicanale saranno sicuramente avvantaggiate.

 

Fonti: 

  • https://www.ninjamarketing.it/2020/04/17/covid-19-mercato-ecommerce-gdo/
  • https://www.digital4.biz/marketing/ecommerce/e-commerce-coronavirus-valentina-pontiggia/
  • https://www.visualcapitalist.com/consumer-spending-impacting-industries/
  • https://www.visualcapitalist.com/shoppers-buying-online-ecommerce-covid-19/
  • https://www.gdonews.it/2020/05/07/il-lockdown-ha-generato-13-milioni-di-nuovi-consumatori-per-le-commerce/
  • https://www.techrepublic.com/article/map-shows-how-covid-19-has-a-major-impact-on-e-commerce/
  • https://www.gdonews.it/2020/04/06/la-gdo-nei-40-giorni-di-covid-19-a-fine-marzo-in-molte-regioni-registrati-cali-evidenti-ecco-i-dati/
  • https://www.gdonews.it/2020/03/20/nielsen-dal-17-febbraio-al-15-marzo-crescite-del-12-offline-e-del-798-online-sul-2019/
  • https://www.nielsen.com/it/it/insights/article/2020/coronavirus-si-normalizza-la-crescita-della-gdo/
  • https://books.google.it/books?id=REehDgAAQBAJ&pg=PA28&lpg=PA28&dq=l%27ecommerce+le+barriere+spazio-temporali.&source=bl&ots=tOdZYCDllu&sig=ACfU3U3xRJhYAKGSWQJ1aEe5S8mRrutalg&hl=en&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false
  • https://www.wiseup.it/e-commerce-vantaggi-per-aziende/
  • http://ideattivaweb.com/it/blog/e-commerce-vantaggi-per-aziende-e-consumatori
  • https://www.ictsviluppo.it/ecommerce/vantaggi-ecommerce-b2b
  • https://www.forbes.com/sites/sarahhofstetter/2020/04/06/hyperdrive-impact-of-covid-19-on-e-commerce/#3ce48c57758e
  • https://www.wezed.it/fase-2-web-marketing-ecommerce/
  • https://www.insidemarketing.it/7-consigli-ecommerce-marketing/