Social media e content marketing: Twitter

Mettere in piedi una strategia di content marketing significa pianificare la produzione di contenuti differenti tra loro, seppur legati da un unico filo conduttore, un solo stile comunicativo, una particolare linea editoriale. Ma qual è il passo successivo alla fase di creazione dei contenuti? Pianificarli e svilupparli non è sufficiente: è necessario distribuirli e, per dirla a mo’ di social media addicted, condividerli. Proprio i social media sono infatti dei canali di distribuzione – e di promozione – molto importanti in ottica di content marketing. Di social content marketing, così come di quali siano i migliori canali da utilizzare, ne abbiamo già parlato. Vediamo allora di capire come utilizzarne uno in particolare: Twitter.

Al di là degli utenti effettivamente attivi sul social media – informazioni disponibili nell’area istituzionale del sito web di Twitter – è importante considerare alcuni key point, caratteristiche peculiari che rendono Twitter uno strumento essenziale per la propria strategia di content marketing.

Social content marketing: perché Twitter?

Oltre 8 persone su 10 utilizzano Twitter da mobile, una modalità di fruizione tipica dei social media, ma che di fatto caratterizza la modalità d’uso di Twitter sin dalle sue origini. Complice l’emblematico limite dei 140 caratteri, seppur ultimamente scalfito, l’utente-tipo di Twitter è abituato a scorrere molto velocemente il proprio feed, focalizzandosi per lo più su dettagli in grado di attirare la sua attenzione come immagini, mittente ed eventuali parole chiave evidenziate da hashtag.

[Tweet “Grazie alle sue peculiarità, #Twitter è uno strumento essenziale per il #ContentMarketing”]

Twitter offre la possibilità di raggiungere potenzialmente un’audience globale poiché, per impostazione predefinita, i tweet sono visibili a chiunque, anche ai non registrati. In questo modo non solo ci si può mettere in mostra, ma anche attirare l’attenzione di un segmento di audience ben definito, ovvero quello evidenziato dalla propria strategia di content marketing.

Proprio la possibilità interagire e discutere in tempo reale con persone esterne al proprio network garantisce un alto tasso di espansione della propria audience. Un meccanismo che differenzia da tutti gli altri social media.

Al di là della distribuzione dei contenuti e della discussione degli stessi con altri utenti, Twitter può anche essere uno strumento importante durante la fase di sourcing. Seguendo influencer, portali, blog e siti di informazione e categorizzandoli in liste, è possibile organizzare le proprie fonti in modo tale da poterne far ricorso quando necessario. Seguire e organizzare in liste influencer, portali, blog e siti di informazione vicini alla propria linea editoriale per argomenti o contenuti è decisamente utile per monitorare e intercettare nuovi trend o, più semplicemente, per differenziarsi dai proprio competitor.

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Come incorporare Twitter nella propria strategia di content marketing?

1. Definisci gli obiettivi

Chiarita la reason why, è il momento di fare il passo successivo e capire come incorporare Twitter nella propria strategia di content marketing. Come ogni altra attività di marketing digitale, è fondamentale definire quali siano gli obiettivi che si vuole raggiungere e soprattutto farlo in maniera SMART. Per questo gli obiettivi devono essere:

  • Specifici, senza possibilità di fraintendimento;
  • Misurabili, in valori assoluti o percentuali, ma comunque verificabili;
  • Achievable, ovvero oggettivamente raggiungibili;
  • Rilevanti in ottica strategica;
  • Time-bound, cioè da raggiungere in un lasso di tempo definito.

Finalità primaria che spinge a utilizzare Twitter in ottica di content marketing è in genere quello di aumentare, di un dato livello percentuale, il traffico web e quindi la lettura o visione dei contenuti prodotti. Da questo punto di vista Twitter può essere usato per:

  • Generare lead e spingere i  propri followers a visitare il proprio sito, blog o landing page.
  • Costruire un livello di awareness rilevante per il proprio brand, prodotto o servizio.
  • Costruire una buona reputazione online e thought leadership.
  • Creare conversazione intorno a un argomento vicino al proprio brand.

[Tweet “L’obiettivo è SMART se è specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante e definito nel tempo”]

2. Definisci l’utilizzo di Twitter

Twitter può essere usato con molteplici finalità. In ottica di content marketing, ad esempio, è opportuno impiegarlo secondo le logiche stesse del content marketing, in particolare la 4-1-1 rule e la categorizzazione dei contenuti come TOFu, MOFu e BOFu, ovvero top of the funnel, middle of the funnel e bottom of the funnel. Pur tenendo fede al proprio stile comunicativo, è necessario produrre contenuti che siano orientati tanto al traffico quanto alla conversione e alla vendita.

3. Determina e ottimizza il timing di Twitter

I social media sono per natura entità pulsanti attive 24 ore su 24. Sono globali e quindi caratterizzati da utenti differenti provenienti da culture eterogenee. Tutti hanno però una cosa in comune: non sono online 24 ore su 24, bot a parte.

Scegliendo il corretto timing di pubblicazione puoi raggiungere più utenti potenzialmente interessati ai contenuti prodotti. Puoi farlo nei momenti di maggior traffico o magari in quelli in cui il traffico è minimo, così come la concorrenza. Da questo punto di vista non c’è una formula magica: testare e ottimizzare il tutto è fondamentale.

Se per Facebook questo processo è più semplice grazie ai dati di insights delle pagine, per Twitter parliamo di un’operazione leggermente diversa e più complicata. La piattaforma di analytics, infatti, non presenta informazioni sulla presenza online del proprio pubblico e per questo è necessario ricorrere a tool esterni come Audiense (ex SocialBro), Hootsuite (tramite la feature di auto-scheduling dei tweet, ndr) o Tweriod.

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4. Scegli cosa condividere, definisci come farlo

Ogni piattaforma di social networking ha una sua grammatica. Quella di Twitter è fortemente caratterizzata da hashtag e menzioni. È un dato di fatto che, se pur facoltativi, ci sono elementi aggiuntivi – noti, ma non per questo sempre utilizzati – che accrescono reach e livello di engagement dei tweet come foto, immagini o video.

Per quanto riguarda il testo del tweet, è importante considerare alcune prassi:

  • Keep it short: secondo diversi studi, i tweet che contano circa 100 caratteri sono quelli che ottengono un maggior tasso di coinvolgimento;
  • Cita te stesso anticipando parti del contenuto promosso;
  • Includi statistiche e dati utili al tuo target di riferimento;
  • Utilizza gli hashtag in modo sensato: sceglili tra i più utilizzati e non inserirne più di due o tre;
  • Utilizza le menzioni per coinvolgere in maniera attiva gli influencer;
  • Cerca il contatto con gli utenti chiedendo loro di condividere i tuoi contenuti, di commentarli e di interagire;
  • Promuovi i tuoi contenuti: sì, registrarsi su Twitter è gratis, ma per sostenere al meglio la propria strategia di content marketing è importante stanziare un budget per la pubblicità.

5. Monitora la concorrenza, ottimizza la tua presenza

Come già detto, Twitter è uno strumento molto utile per il content marketing in fase di sourcing, ma può esserlo anche come fonte di ispirazione. Il monitoraggio dei competitor è poi agevolato dall’utilizzo di hashtag e dalla ricerca per parole chiave, meccanismi fatti propri anche da altre piattaforme: alcune delle quali con ottimi risultati (leggi Instagram, ndr); altre con esiti altalenanti come Facebook.

Facendo una ricerca per keywords e hashtag su Twitter si può avere in poco tempo un panorama completo delle discussioni, articoli ed eventi più recenti in merito all’argomento in oggetto. Se ne possono comprendere i trend, ma anche analizzare quale tipo di audience sembra essere più sensibile al tema e se all’interno di essa ci siano o meno degli influencer. Per dirla in breve, stiamo parlando di social network analysis.

[Tweet “L’ottimizzazione della presenza #social passa anche per una corretta costruzione del network”]

Proprio partendo dall’analisi della rete sociale che si sviluppa intorno a un argomento o a un determinato account, è possibile accrescere la propria, aumentando il numero dei following. Non è un segreto che un utente sia molto più propenso a seguire un account terzo quando è questo il primo a farlo. Ciò non significa che seguire migliaia di persone sia d’aiuto per la costruzione del proprio network di followers, ma di fatto è un’operazione molto utile, soprattutto se ragionata, strutturata e reiterata con costanza.

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Quelli che abbiamo visto finora sono prassi e best practices dell’utilizzo di Twitter all’interno di una strategia di content marketing. Vuoi aggiungere qualcosa? Parliamone su Twitter o Linkedin.