SEO e content marketing: una guida alla scelta delle keywords

Content is king. La frase risuona ormai nelle nostre orecchie da molto tempo, ma non c’è nulla di più vero.  Il contenuto è alla base di tutte le strategie di marketing online, non solo perché in grado di coinvolgere i lettori, ma anche perché in grado di comunicare con i motori di ricerca. SEO e content marketing camminano di pari passo.

Tenere bene a mente i propri obiettivi SEO mentre si creano contenuti per il web è fondamentale. Un buon modo per iniziare è costruire un piano di content marketing attorno alle keywords per le quali si vuole essere indicizzati.

[Tweet “#SEO e #ContentMarketing camminano di pari passo”]

Keywords still matter

Focalizzare l’attenzione solo ed esclusivamente sulle parole chiave non è di certo la strategia ideale per un content marketing di successo, ma, al contempo, queste sono molto importanti se si vuole essere indicizzati per i termini che sono più significativi per il proprio brand e per i consumatori. In quest’ottica, occorre prima fare un po’ di ricerca di base e poi costruire una lista delle keywords più rilevanti, tramite le quali il contenuto web verrà indicizzato sui motori di ricerca.

La scelta non è mai facile e spesso non si conoscono fino in fondo i parametri da tenere in considerazione e che consentono di scegliere una keyword piuttosto che un’altra. Per fare un po’ di chiarezza e delineare un percorso da seguire, abbiamo scelto di illustrarvi un metodo, la cui efficacia è ormai comprovata, sviluppato dal nostro team partendo da studi e ricerche precedenti. Ma andiamo per ordine.

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SEO e content marketing: un metodo da seguire

Partiamo dal principio: come scegliere un set di keywords? Come individuarne peso ed efficacia? Iniziamo con lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google. Di fatto, mai strumento fu più gradito e apprezzato in questa fase iniziale, in cui le idee per le parole chiave appaiono scarse o ripetitive.

Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google è un buon indicatore del volume di traffico che ruota attorno a una determinata parola e vi suggerisce anche delle ottime alternative e sinonimi che non presi in considerazione. Questo tool vi mostrerà anche i termini che gli utenti cercano realmente sui motori di ricerca (evidenziandone i volumi di ricerca) e non solo quelli relativi al gergo del vostro settore. È importante selezionare anche le impostazioni di targeting per località, ossia il mercato nel quale si intende posizionarsi (es. Italia) e la lingua (es. italiano), all’interno di un intervallo di date prestabilite.

[Tweet “Il keyword planner di #Google è un tool prezioso nel suggerire keywords alternative”]

Nella sezione idee per le parole chiave si trova invece una lista di keywords e loro variazioni che potrebbero fare al caso vostro. Una volta individuato un elenco di quelle che riteniamo essere le migliori, tenendo conto anche del valore della media delle ricerche mensili (il numero medio di volte in cui è stata effettuata una ricerca di questa esatta parola chiave in base alle impostazioni di targeting dell’intervallo di date selezionato), il nostro consiglio è quello di lavorare su un foglio Excel (o Google Sheets) e prendere in considerazione altri parametri utili per procedere con una seconda scrematura, più efficace nella scelta delle keywords più competitive e performanti.

Nel file Excel, è necessario raccogliere tutte le parole chiave che selezionate all’interno di un’unica colonna che per convenzione chiameremo Keywords.  Accanto, create altre due colonne in cui inserire il valore delle ricerche mensili, precedentemente individuato con il tool di Google, e la cosiddetta bid competition (alta, media o bassa) che mostra qual è la competitività del posizionamento per una parola chiave, valore anch’esso presento nel keyword planner.

A questo punto, l’analisi prende in considerazione una serie di valori ricavabili dalla SERP di Google. A ognuno di questi è stato assegnato un peso sulla base delle guidelines SEO. A questo punto è utile fare un test sul campo, aprendo il motore di ricerca, facendo attenzione nel selezionare una finestra di navigazione in incognito così che i risultati non vengano influenzati dalla cronologia delle ricerche precedenti o dai cookie memorizzati. All’interno della barra di ricerca andate a digitare, una per volta, tutte le parole chiave che avete inserito nel vostro elenco e per ciascuna andate a riportare nelle colonne del vostro foglio di lavoro, i seguenti parametri:

  • ► SERP: il numero dei risultati ottenuti nel motore di ricerca, con una determinata parola chiave.
  • ► Allintitle: è solo il primo dei tre operatori di ricerca avanzata che andremo ad utilizzare e che va a mostrare, nei risultati della SERP, tutte quelle pagine che presentano la keyword da noi selezionata all’interno del titolo. Sappiamo, infatti, che le keyword vanno inserite nel titolo, nella url e nella description di una pagina o di un contenuto.  Basta digitare nella barra di ricerca questa stringa: [allintitle: keyword] (es. allintitle: ecommerce abbigliamento) e riportare il numero dei risultati ottenuti nel foglio.
  • ► Allintext: continuando a segmentare le nostre query, l’operazione successiva consiste nell’identificare quelle pagine che contengono nel testo la nostra parola chiave, digitando nella barra di ricerca: [allintext: keyword] (es. allintext: ecommerce abbigliamento) e poi riportare il numero dei risultati ottenuti nel foglio.
  • ► Allinanchor: con questo operatore, Google restringe i risultati alle pagine che contengono tutti i termini di query specificati nel testo di ancoraggio sul link alla pagina. Il testo di ancoraggio è il testo di una pagina che si collega ad un’altra pagina web o ad un luogo diverso dalla pagina corrente e che i visitatori vedranno come risultato di un link.  Nella barra di ricerca digitate sempre: [allintext: keyword] (es. allintext: ecommerce abbigliamento).

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  • ► Le ultime colonne del nostro foglio di lavoro sono composte da una serie di valori ottenuti tramite funzioni matematiche e che dovremmo andare a prendere in considerazione poi, durante la fase di scelta delle keywords definitive. Il nome di ogni valore è stato scelto arbitrariamente.
    • Star generale: (SERP+ allintitle+ allintext+ allinanchor)/Ricerche mensili;
    • StarTI: allintitle/ricerche mensile;
    • Competitività: logaritmo di tutti i fattori;
    • Gemma: (StarTi+competitività)/2.

Per la selezione finale, i parametri da prendere in considerazione saranno: il numero delle ricerche mensili, la competitività e gemma. In questi ultimi due casi, più i valori numerici sono bassi, più la parola chiave associata dovrebbe portare migliori risultati in termini di ranking. Alla fine il vostro foglio di lavoro dovrebbe risultare così:

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Conclusioni

In molti modi, il contenuto è spesso più importante del design, soprattutto quando si parla di SEO e content marketing. Gli utenti torneranno sul vostro sito se sapranno di poter apprendere qualcosa da voi, solo se avranno a disposizione contenuti utili e informazioni complete, indipendentemente dal fatto che sia esteticamente attraente o meno.

[Tweet “In ottica #SEO, il contenuto è spesso più importante del design”]

Un contenuto di valore attira nuovo business. Utilizzando la SEO e altri strumenti di marketing, attirerai l’attenzione su quel contenuto in particolare e permetterai al tuo business di crescere.

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