RankBrain: content marketing vs intelligenza artificiale

RankBrain: content marketing vs intelligenza artificiale

Se hai già sentito parlare di RankBrain prima d’ora, saprai sicuramente che RankBrain è il sistema di intelligenza artificiale di apprendimento automatico, utilizzato da Google per analizzare delle query di ricerca vaghe e ambigue e assegnarle a risultati il più possibile pertinenti e corretti. RankBrain è un componente fondamentale nel grande algoritmo del motore di ricerca e il suo obiettivo è quello di fornire agli utenti non solo le pagine che contengono al loro interno i termini ricercati, ma anche quelle che, pur non contenendoli, rispondono ottimamente alle esigenze dell’utente.

Per Google, RankBrain è diventato il terzo fattore di ranking più importante per la generazione dei risultati di una query di ricerca subito dopo contenuto e link in entrata, sebbene non sia chiaro quali tra gli ultimi due prevalga in termini di priorità. In ottica di content marketing, dunque, occorre saper creare del contenuto che soddisfi sia le persone che RankBrain.

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RankBrain e il contenuto

Il compito principale di RankBrain è quello di aiutare Google nel fornire risultati corretti a query di ricerca composte da molti termini, poco chiari, complessi o da espressioni tipiche del linguaggio parlato. A differenza degli esseri umani, le macchine non sono in grado di contestualizzare una frase o di comprenderla, se non facendo affidamento su complesse formule matematiche. RankBrain, tuttavia, è in grado di estrapolare il contesto dalla query di ricerca e mostrare risultati soddisfacenti.

La domanda a cui rispondere quindi è: come creare del contenuto di valore in grado di essere captato da questa intelligenza artificiale?

Crea contenuti per un pubblico specifico

Il tuo contenuto dovrebbe essere pensato per un target di pubblico ben definito, così da aumentare le probabilità che esso appaia nelle ricerche correlate. Se offri servizi di digital marketing, ad esempio, la tua audience potrebbe essere composta da imprenditori, brand, piccole imprese di ogni settore. Restringi i destinatari del tuo contenuto ad una nicchia di persone:

  • ► rispondendo a domande che la tua target audience potrebbe ricercare online;
  • ► allinea i tuoi prodotti o servizi ai loro bisogni specifici;
  • ► cattura la loro attenzione con argomenti specifici, parole chiave e consigli.

Crea contenuti che siano più naturali possibili

Ormai chi ricerca contenuti sul web, non pensa più a come formulare correttamente la sua richiesta, ma più semplicemente dialoga naturalmente col motore di ricerca, inserendo espressioni del linguaggio parlato. Google sta diventando sempre più abile nell’interpretare queste richieste e decodificarle. Per far sì che il tuo contenuto combaci con ciò che RankBrain sta cercando, includi risposte a problemi formulate in un linguaggio naturale.

Produci contenuti estesi e dettagliati

RankBrain utilizza la ricorrenza dei termini come criterio per consegnare risultanti rilevanti agli utenti. La ricorrenza è la frequenza con cui dei termini o gruppi di parole correlate appaiono all’interno di un testo. Ciò significa che se si stanno cercando articoli su “come aumentare le vendite utilizzando la SEO”, Google, con il supporto di RankBrain, mostra quei contenuti che possiedono al loro interno termini correlati alla query e li considera dunque rilevanti ai fini della ricerca. Contenuti in forme più estese consentono di distribuire meglio le parole chiave e i termini correlati, senza risultare ridondanti.

Includi riferimenti a case study, white paper e altre fonti online autorevoli

Come già accennato, uno dei compiti di RankBrain è quello di affinare la ricerca così da permettere agli utenti di trovare i risultati migliori, sulla base delle loro intenzioni. Quando crei del contenuto, assicurati di includere riferimenti a fonti di spicco: coinvolgere esperti del settore, aiuterà l’algoritmo a comprendere che il tuo contenuto non solo è credibile, ma anche molto utile agli utenti per ciò che stanno cercando. Assicurati che il contenuto:

  • ► dimostri che tu abbia ponderato attentamente la scelta dell’argomento da trattare;
  • ► contenga delle affermazioni che supportino la tua tesi;
  • ► aumenti la tua credibilità in quanto fonte ben informata su un determinato argomento.

What people want, is what Google wants

Google continuerà a classificare i siti in base a come gli utenti rispondono ad essi: la maggior parte è alla ricerca di un buon contenuto e di link utili. In altre parole, ciò che vuole Google combacia alla perfezione con ciò che vogliono gli utenti.

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Non è corretto pensare alla SEO come a un gioco nel quale ci si comporta da robot per sfidare un altro robot. Quando si vuole ottimizzare un contenuto per RankBrain, un ottimo modo di ragionare è considerare a chi è destinato il contenuto e per quale motivo sia importante. Occorre, dunque, creare contenuti per un tipo specifico di utente, in un tono conversazionale e fare affidamento a fonti autorevoli per dimostrare quanto il contenuto sia valido.