A new era, a new Enel

A new era, a new Enel

Nuova era, nuova energia, nuova Enel: è questo il claim utilizzato per il rebranding del Gruppo Enel. Presentato il 26 gennaio a Madrid, nella sede della controllata Endesa, il nuovo brand Enel è stato svelato dal presidente, Patrizia Grieco, e dall’a.d. Francesco Starace. Il nuovo stile ha coinvolto l’intero Gruppo Enel, andando ad aggiornare i loghi di Enel, Enel Green Power e della stessa Endesa.

«Con il rinnovo del nostro brand – ha detto l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace – stiamo adattando l’immagine di Enel ai cambiamenti in corso all’interno del Gruppo e alla rapida evoluzione del settore energetico, evoluzione di cui siamo alla guida. Il concetto di apertura che sintetizziamo con l’espressione inglese Open Power ci posiziona come un Gruppo innovativo e sostenibile che lavora per diffondere ed espandere il contenuto tecnologico delle sue attività, per garantire la sicurezza energetica e migliorare i nostri servizi a livello globale. […] Open Power richiede molto più che essere semplici generatori e distributori di energia elettrica. Il nostro nuovo brand incarna pienamente la natura innovativa, sostenibile, multidimensionale e aperta del Gruppo Enel».

Logo Enel

Tecnologia, partnership, persone ma anche sostenibilità. Secondo Fortune, Enel è tra le 50 aziende in grado di cambiare il nostro mondo. E la stessa Enel ha abbracciato l’obiettivo presentandosi con una nuova vision che possiamo riassumere per concetti chiave:

  1. Carbon free entro il 2050, attraverso l’azzeramento delle emissioni di CO2.
  2. Smart grid, ovvero lo sviluppo di soluzioni di efficientamento può intelligenti.
  3. Worldwide partnership, cioè un sistema di partnership esteso in tutto il mondo con università, startup, aziende e associazioni, ma anche P.A. e organismi internazionali all’insegna del green power e dell’innovazione.

Enel è oggi una società molto diversa in confronto se pensiamo a quel 26 giugno 1962 che ne vide la nascita. Enel oggi è una multinazionale con oltre 60 milioni di clienti in tutto il mondo. Enel oggi è Open Power.

di Fabio Stefano Alla

A new era, a new Enel: il logo

Definito il posizionamento Open Power, Enel ha affidato a Wolff Olins, agenzia internazionale (UK, US, UAE), il compito di tradurre visivamente il concept del nuovo brand; a Huge lo sviluppo del sito corporate.

Dopo 18 anni, quindi, lo storico logo disegnato da Bob Noorda per Enel lascia spazio alla nuova identity. Alla base di questo cambiamento così radicale c’è il nuovo posizionamento legato al concetto di Open Power. L’obiettivo è chiaro: incarnare la natura innovativa, sostenibile e multidimensionale del Gruppo Enel per diffondere ed espandere il contenuto tecnologico delle sue attività, garantire la sicurezza energetica e migliorare la diffusione dei servizi a livello globale.

La sfida del team creativo è stata quella di tradurre il concetto di Open Power da un’idea a un contenuto visivo, un processo che ha portato a esplorare soluzioni come energia e movimento, fino ad arrivare all’idea di cursore, un’entità astratta che rappresenta visualmente le caratteristiche salienti dell’energia. Il cursore diventa l’elemento simbolo della nuova identità visuale del brand.

Tecnicamente parlando siamo di fronte a un logo fresco, colorato, vitale, tecnologico e strettamente collegato alla digital communication del Gruppo Enel. Lo stile ricorda molto le rotondità geometriche di forme già viste per il nuovo logo di Google, con l’aggiunta però di una componente dinamica molto forte, dovuta all’utilizzo dei gradienti e dalla scia colorata posta all’estremità delle lettere che lo compongono.

Brand Enel

Anche in questo caso è presente una palette colori variegata e vivace, una scelta in grado di riflettere la varietà dello spettro energetico, la natura poliedrica di Enel e la crescente diversificazione dei servizi offerti dall’azienda in fatto di energia. Ma il vero punto di forza è che il nuovo stile, pur nella sua apparente semplicità, è basato su un solido sistema di progettazione: facile da usare, funzionale e polivalente. Uno stile che ruota intorno a una brand experience coerente in tutti i punti di contatto, dal digitale all’offline, dalla pubblicità ai prodotti.

Il nuovo stile espressivo ha un approccio altamente sperimentale, il cursore può essere utilizzato in infiniti modi, nuovi e inaspettati, per creare infinite interpretazioni di Open Power, come viene confermato dallo spettacolare video di presentazione. Enel è ora un marchio pieno di colore, che ha in un cursore luminoso l’elemento visivo chiave. Un filamento illuminato che lascia una scia di energia colorata e riflette un’identità digitale e contemporanea, in grado di esprimere la leadership tecnologica del Gruppo.

di Simone Perriccioli

A new era, a new Enel: il corporate website

Oltre al nuovo logo e alla nuova identità visiva, i principi di Open Power sono presenti nel nuovo sito corporate enel.com.

Sviluppato dal team digital interno con il supporto di Huge, la nuova identità online del Gruppo Enel è stata modellata su una nuova prospettiva attenta all’usabilità secondo una logica user-centric, con un approccio mobile-first ed una impostazione improntata al dialogo con dipendenti e clienti.

Attraverso iniziative di visual storytelling che verranno implementate nei prossimi mesi, il sito corporate racconterà la storia delle principali iniziative globali di Enel. Raccontare le tecnologie che i migliori talenti del gruppo hanno inventato per rendere la vita di tutti più sostenibile, veloce, intelligente.

Tecnicamente il nuovo sito corporate presenta tutti i nuovi trend del web design 2016. Tra questi spiccano la hero area full width caratterizzata da immagini e video full hd di grande impatto visivo e comunicativo. L’utilizzo di colori brillanti e l’eliminazione della barra di navigazione che viene sostituita da un menu a comparsa laterale, in perfetto stile mobile design, fa sì che al click o al tap dell’utente si produca uno slittamento laterale della pagina.

Il design generale appare comunque pulito ed essenziale, ma caratterizzato dall’intensa vivacità delle interazioni e delle animazioni: un cambiamento radicale rispetto al vecchio sito corporate grigio e tendenzialmente statico.

di Simone Perriccioli