Un’analisi del nuovo logo di Google

Pochi giorni fa Google ha presentato la sua nuova identità visiva, cambiando il suo famosissimo logo, quello che ogni giorno centinaia di milioni di persone vedono usando internet. Lo aveva già fatto altre volte in passato, ma in questo caso il cambiamento è stato molto più evidente e data la sua familiarità ha generato discussioni e molti commenti online.

A prima vista viene mantenuto l’elemento più riconoscibile della vecchia identità visiva, la famosa sequenza di colore blu-rosso-giallo-blu-verde-rosso, seppur con qualche lieve variazione cromatica, tuttavia il nome della società viene ora presentato con un nuovo font chiamato Product Sans, ispirato ai caratteri utilizzati nei libri scolastici. Il nuovo logo è stato creato per introdurre un nuovo linguaggio visivo, capace di adattarsi ad un mondo che è sempre più mobile e a ognuna delle innumerevoli applicazioni di Google.

Niente di sorprendente quindi, a prima vista, nel nuovo logo di Google. Questo del resto è ciò che altri importanti brand hanno fatto negli ultimi tempi, in linea con le tendenze più recenti, da Yahoo a Netflix, da Twitter a Snapchat. Tutti hanno semplificato i loro loghi e ripensato la loro identità secondo un approccio mobile first.

«C’è una componente emotiva alla base del cambio di look. La nuova identità risulta più giovane ed esuberante, e allo stesso tempo introduce un tono più confortevole e amichevole, attraverso il nuovo logo Google vuole proporsi come una guida generosa, e non come una potente multinazionale» (Simone Perriccioli, Digital Art Director).

Un esempio forse più vicino al nostro Paese è Telecom Italia: dipartimento del Gruppo Telecom Italia che ha dato vita nel 1995 a TIM ma che oggi invece opera sotto il suo stesso brand. È un’altra storia, è un altro mondo. Ma modernità e semplicità restano i due elementi chiave del leitmotiv che oggi pervade i brand. Una sorta di filosofia del simple, friendly and approachable. Ed è, infatti, un gesto amichevole, ripulire il logo dalle grazie, snellire crenatura e tweaking, consentire bordi più nitidi, ottimizzare il font per piccoli schermi e rendere la vita più facile per tutti.

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«Da un anno a questa parte la linea grafica di Google si discostava molto dal classico logo graziato e istituzionale. Ora invece, non solo è ancor di più mobile oriented, ma esalta anche i lati migliori della comunicazione aziendale: semplicità, linearità, colori e la natura giocosa» (Sara Fiacco, Graphic Designer).

Da un punto di vista progettuale il nuovo logo di Google è pratico e funzionale, a dispetto delle numerose critiche ricevute. Lo spessore omogeneo delle linee ed il nuovo font sans-serif lo rendono facile da manipolare e da animare, basti pensare al Doodle utilizzato per presentarlo, la semplicità con cui i nuovi letterform si trasformano in una fila di pallini colorati, la fluidità con cui compongono in sequenza la grande G ed il pulsante del microfono, fino alla declinazione delle nuove icone delle app. Tutto questo non sarebbe stato possibile con il vecchio logo di Google.

 

Il vecchio logo di Google, sebbene autorevole ed elegante, utilizzava un complicato font serif che poteva essere creato solo con curve di Bézier e numerosi punti di ancoraggio. Una versione semplificata del nuovo logo può essere costruita quasi interamente da cerchi e rettangoli con l’unica eccezione del discensore sulla g minuscola.

«Difficile immaginare se il nuovo marchio composto dalla lettera “G” con i quattro colori aziendali, diventerà l’insegna più identificativa della società e acquisterà una forza iconica al pari della mela di Apple» (Robin Sibilla, Graphic Designer).

Il nuovo logo di Google è tutta una questione di forme arrotondate, organiche, circolari come la punta del dito, come l’ecosistema costruito da BigG, un tessuto connettivo in grado di guidare gli utenti da Google Now alla ricerca vocale, attraverso una costellazione di prodotti e dispositivi. Questo è ciò di cui ha bisogno Google: essere in grado di trasformare non solo il suo stile visivo ma il suo intero brand a proprio piacimento, come già del resto fatto con la nascita di Alphabet, tanto per dirne una.

Condividi questo articolo per scaricare le specifiche complete di Product Sans, il font del nuovo logo di Google.

[sociallocker]Scarica le specifiche di Google Product Sans[/sociallocker]