8 tipi di contenuto per il content marketing

8 tipi di contenuto per il content marketing

Il content marketing sta assumendo un peso sempre più rilevante nei budget delle grandi aziende. Tanto per fare un esempio a stelle e strisce, l’83% dei player B2B americani e il 77% di quelli B2C investono in questo settore. Certo, il content è ovunque, ma è logica del content marketing a essere diversa dal tradizionale interruption marketing.

Quando si sviluppa una strategia di content marketing la pianificazione è tutto, soprattutto per quanto riguarda i tipi di contenuto da produrre. Ecco un elenco di 8 tipi di contenuto per il content marketing e da utilizzare per riempire il proprio piano editoriale, sorprendendo clienti,  superiori o, perché no, il proprio pubblico. Ogni tipo di contenuto è etichettato da icone rappresentati la loro caratteristica primaria: testo, visual, interazione. In aggiunta, ogni punto di questo elenco porta con sé quello un indice di difficoltà, un indicatore per capire quanto sia semplice o meno sviluppare, redigere o creare quel determinato tipo di contenuto.

Liste

Le liste rappresentano uno dei tipi di contenuto per il content marketing più efficaci, in grado di attirare un gran numero di lettori, specialmente quando si tratta di articoli di blog. Possono essere ironiche, tecniche o semplicemente oggettive, testuali o anche visuali. Pubblicare una lista di idee è un buon modo per veicolare una serie di concetti in modo chiaro e sintetico, consentendo al lettore di accedere facilmente alle informazioni, agevolarne la lettura e la memorizzazione dei contenuti. Buzzfeed, il portale americano online d’informazione e intrattenimento, ha fatto delle liste il proprio elemento distintivo.

Tipo: T V

Difficoltà: ■□□

How-to

Generalmente redatto in forma testuale, l’how-to si presenta come una guida generica per utenti non del tutto inesperti, ma che hanno già familiarità con un determinato argomento, ma necessitano di indicazioni supplementari per portare a termine un compito. In genere, però, i dettagli più specifici e tecnici vengono tralasciati e molto spesso il contenuto how-to aiuta l’utente ad avere un quadro generale sull’argomento. Alcuni esempi: come fare un’infografica in 12 step o, più comunemente, come coltivare un bonsai o come scrivere una tesi di laurea.

Tipo: T

Difficoltà: ■■□

L'how-to si presenta come una guida generica per utenti non del tutto inesperti

Cheat sheet

I cheat sheet sono dei brevi contenuti testuali scaricabili, creati con lo scopo di fornire al lettore un rapido accesso a una serie di suggerimenti e best practice. Sono solitamente composti da una sola pagina, possono essere fronte/retro e non contengono molti elementi grafici. Sono un tipo di contenuto semplice da assimilare poiché in poche righe riassume argomenti molto più ampi e complessi. Le informazioni all’interno di un cheat sheet possono essere veicolate a mo’ di lista, how-to o più semplicemente attraverso una sintesi testuale. Un esempio? Il nostro cheat sheet su 20 A/B test per ottimizzare la lead generation.

Tipo: T

Difficoltà: ■■□

Ebook

Decisamente più impegnativo in fase di elaborazione, l’ebook si aggira attorno alle 60-160 pagine ed è lo strumento tramite il quale poter affermare la propria thought leadership in maniera decisa. Generalmente, a supporto della sua diffusione, vengono elaborate delle campagne di promozione apposite per sponsorizzarne il contenuto e, data la loro corposità, da essi si possono ricavare altri piccoli pezzi di contenuto da poter sfruttare separatamente, come infografiche o cheat sheet. Questa versione elettronica dei normali libri cartacei solitamente ha una copertina visivamente attraente dal punto di vista grafico e contengono un focus specifico su un determinato argomento, proprio come una monografia.

Tipo: T

Difficoltà: ■■■

Case Study

Il case study è il contenuto migliore per promuovere il proprio brand poiché spiega di cosa si occupa l’oggetto dello studio, cosa e come ha portato avanti una determinata campagna e i risultati ottenuti. I case study raccontano storie di come un prodotto o un brand sia riuscito ad aiutare un cliente a risolvere i suoi problemi e a venire incontro alle sue necessità, ragion per cui sono dei contenuti che esercitano una forte influenza sui prospect, specialmente durante la fase di acquisto. Quando si redige un case study, in genere, si realizza prima un sommario dello studio condotto e una sintesi dei risultati ottenuti; si passa poi a descrivere le problematiche che il cliente ha dovuto superare e le sfide di fronte alle quali il brand è stato posto; a questo punto si illustra nel dettaglio la soluzione proposta per poi discutere i risultati ottenuti, dimostrandone l’efficacia. Si termina con una conclusione e una call-to-action. Importante: non trasformare il case study in un mero contenuto autoreferenziale e promozionale! Ma per saperne di più forse è meglio dare un’occhiata alle 5 regole da seguire per realizzare un perfetto case study.

Tipo: T

Difficoltà: ■■□

Interviste

Le interviste sono il tipo di contenuto per il content marketing ideale per affermare la propria autorità all’interno di un determinato ambito, sia dal punto di vista dell’intervistato (protagonista in prima persona del contenuto), sia per quanto riguarda l’intervistatore, poiché è grazie alla sua autorevolezza che l’intervistato ha accettato di rispondere alle sue domande. Questo tipo di contenuto è prezioso per raccogliere testimonial e citazioni, ma anche per collezionare e ricevere statistiche da influencer del settore. Le interviste sono uniche nel loro genere, poichè potenzialmente nessun altro possiede quelle determinate informazioni se non colui che ha realizzata, generando così una grande quantità di traffico sul proprio sito. Per condurre una buona intervista, occorre già avere una bozza delle domande che si andranno a fare, lasciar rispondere l’intervistato cercando sempre di mantenerlo sul pezzo e discutere di questioni interessanti che possono sopraggiungere durante la discussione. Un buon modo per raccogliere tutte le interviste all’interno del proprio sito web o blog è quello di incorporarle in un podcast.

Tipo: T

Difficoltà: ■■□

Le interviste sono un tipo di contenuto per il content marketing

Traguardi aziendali

I cosiddetti company goals – o traguardi aziendali – sono spesso rappresentati visivamente in ordine cronologico su una timeline, soprattutto sui corporate website di grandi aziende o agenzie di comunicazione. In un momento in cui lo storytelling la fa da padrone nella comunicazione d’impresa, diventa sempre più determinante condividere con il proprio pubblico di riferimento i successi ottenuti, in modo da rendere visibile a chiunque la propria crescita negli anni o dimostrare come possa essere vantaggioso lavorare in un’azienda simile. Si può decidere di mostrare i traguardi aziendali all’interno di una sezione notizie o di una landing page dedicata; sui social media o comunicarlo via email. Un esempio? Il caso di WebLive.

Tipo: T

Difficoltà: ■□□

Do’s and don’ts

É fondamentale affermarsi come una fonte di conoscenza credibile per i propri lettori: a questo proposito, un elenco di consigli su cosa fare (do’s) e cosa non fare (don’ts) è l’ideale. I do’s and don’ts possono essere suggerimenti su luoghi dove viaggiare, sul proprio lavoro o sull’abbigliamento, sullo stile di vita, su come crescere un figlio o più semplicemente sul fai da te. L’importante è educare i lettori relativamente a un argomento che si padroneggia, dando a questi un valore aggiunto.

Tipo: T

Difficoltà: ■■□

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