10 trend che influenzeranno il marketing digitale nel 2015

Salutiamo il 2014, un anno pieno di eventi e novità, positive e negative: l’anno delle Olimpiadi Invernali di Sochi, o meglio dei (quasi esilaranti) #SochiProblems; l’anno dell’amore-odio verso i selfie, dalla notte degli #Oscar2014 in poi; l’anno triste dei voli #MH370 e #MH17; l’anno della lotta all’#Ebola; l’anno dell’#IceBucketChallenge; l’anno della rabbia a #Ferguson, senza dimenticare #Gaza; fino all’anno del #Bendgate di casa Apple e all’anno dei Mondiali di calcio, vinti da quella Germania che ha sorpreso tutti, soprattutto in Brasile.

Ma ora è tempo di guardare avanti: è tempo di pensare al 2015 e di come il digital marketing muterà e si evolverà durante i prossimi dodici mesi. Mobile, iperconnettività e micro targeting saranno i capi saldi dell’anno che ci aspetta. Ecco i 10 trend che influenzeranno il marketing digitale nel 2015.

  • Micro targeting, dalla segmentazione per personas fino al Marketing 1-to-1. Sarà questa una delle nuove tendenze più importanti del 2015. Targhettizzare per località, genere e, soprattutto, interessi farà sì che società e agenzie di digital marketing saranno sempre più impegnate nella progettazione e realizzazione di campagne altamente customizzate in grado di intercettare (e magari anticipare) le esigenze di ogni cliente.
  • Marketing automation e Ad retargeting. Analisi dei big data e profilazione degli utenti/clienti per generare personas quanto più possibile vicine alla realtà, e mettere quindi in atto strategie di micro targeting appropriate. Un trend, per la verità, già attuale che continua ad evolversi grazie allo sviluppo di nuovi tools. E siccome di automatismi stiamo parlando, la profilazione è sempre più automatica e la promozione di nuovi contenuti (o prodotti) sarà sempre più affidata a tecniche di remarketing basate sugli interessi e sui flussi di navigazione degli utenti.
Marketing Technology Landscape
  • Maggiori investimenti Adv Online: nel 2014 il valore del digital advertising ha superato i 2 miliardi di euro. A guidare la classifica degli investimenti sono stati Ad Text e Display Ads. Più indietro Video Ads e Social. Proprio questi due, però, cresceranno notevolmente nel 2015 con tassi di incremento a due cifre. Forza motore che terrà insieme tutti gli investimenti in pubblicità online sarà, neanche a dirlo, il settore del Mobile Advertising (arrivato nel 2014 a quota 290 milioni di euro, +50% sul 2013).
  • Mobile. Alzi la mano chi non ha uno smartphone. Oggi la popolazione mondiale è di 7 miliardi e 284 milioni di persone; le SIM sottoscritte sono 7 miliardi e 324 milioni. Più SIM che individui, seppur la penetrazione mobile è solo al 50% (3.636 milioni di utenti unici attivi). Se qualche anno fa il mobile era concepito come mero strumento di comunicazione tra persone, oggi i device mobili rappresentano un ponte di connessione tra il mondo fisico e quello digitale. In ottica di marketing, ciò implica la progettazione di contenuti che smettano di adattarsi al mobile ma piuttosto vengano concepiti nativamente su smartphone, tablet e wearable. Secondo Clickz è il momento del Mobile-first marketing, ovvero di mettere al primo posto strategie di marketing digitale mobile rispetto a quelle, per così dire, tradizionali. Del resto, stiamo parlando di device che oggi generano l’83% di tutto il traffico internet globale (dati eMarketer).
  • Augmented reality. Lo abbiamo già detto: oggi i device mobili sono un ponte di connessione tra il mondo fisico e quello digitale, permettendo scambio di dati (e di esperienze) ibride tra i due mondi. La realtà aumentata, poi, si manifesta in presenza del soggetto che lo coinvolge in prima persona in modo tale che anche la pubblicità venga vissuta in maniera diversa, venga ricordata e, soprattutto, non venga percepita come invasiva e fastidiosa. Da questo punto di vista l’idea di Pepsi Unbelievable Bus Shelter è un buon esempio pratico.

  • Wearables. Ok, Star Trek è arrivato prima ma il 2015 segnerà un punto di svolta per la nuova generazione di gadget mobile. In tasca, al polso, al braccio, in testa o persino ai piedi: nei prossimi anni saremo letteralmente ricoperti di tecnologia, rigorosamente integrata tra i vari dispositivi e coordinata dal nostro smartphone. Secondo Gartner, infatti, «lo smartphone diventerà l’hub di una rete personale composta di wearable devices come sensori corporei per la salute, gioielleria smart, smart watch, smart glass (come i Google Glass) ed una varietà di sensori integrati in abiti, intimo e scarpe». In strada come a casa: mai sentito parlare di Visori VR?
  • Visual storytelling. I video sono lo strumento ideale per promuovere un nuovo servizio o prodotto piuttosto che per una campagna di branding o ancora, semplicemente, per raccontare una storia. Oggi, oltre il 20% delle visualizzazioni avviene via mobile, un dato destinato a crescere rapidamente anche in funzione dei potenziamenti delle infrastrutture di rete. Se finora siamo stati travolti da video esplicativi (sui servizi) o promozionali (sui prodotti), l’unione tra video e pratiche di storytelling porterà progressivamente alla ribalta di nuovi modi di comunicare, fortemente basati su logiche emozionali in grado di coinvolgere l’utente (come ha già fatto Wind la ad agosto 2014).
  • Seo & Social. Cos’ha in comune l’ottimizzazione dei contenuti sui motori di ricerca e il social media management? Entrambi hanno a che fare con l’inbound marketing, ovvero quel processo di marketing che l’obiettivo di attrarre nuovi utenti trasformandoli in visitatori, convertirli in leads, renderli clienti e, magari, fidelizzarli e renderli essi stessi promotori. Nel 2015, e nei prossimi anni, una strategia SEO che non considera i Social Media resterà sempre una strategia a metà.
  • Real Time Marketing. L’attuazione di strategie che si focalizzano sulle capacità aziendali di rispondere rapidamente agli stimoli esterni crescerà notevolmente nel 2015. Non si tratta di improvvisazione ma piuttosto di pianificare una serie di iniziative che possono essere lanciate al momento e nei modi giusti. Contenuti pungenti, spesso irriverenti, sono croce e delizia del real time marketing: dall’ormai storico caso di Oreo in occasione del Super Bowl 2013 alla straordinaria #GuerraDeiParcheggi di Citroen e Smart al quale si sono poi uniti Martini, San Carlo e Molinari fino alla (decisamente inopportuna) idea di Groupalia.

 

  • Mobile payment. Nel 2014 il 30% dei possessori di smartphone ha fatto almeno un acquisto via mobile, un dato destinato a crescere sia per motivi endogeni – dal momento che i maggiori fruitori del mobile payment sono giovani (i cosiddetti millennials, ndr) che col tempo aumenteranno capacità economiche e disinvoltura verso i pagamenti telematici – che endogeni – incremento delle velocità di banda, maggior attenzione degli store (virtuali o fisici che siano) verso il mobile payment.

Il 2015 sarà un anno ricco di novità e stimoli per il marketing digitale. Noi lo vivremo in prima linea e vi auguriamo lo stesso: buon anno da Polk&Union!