Trend 2018 nel content marketing

Nov 13
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Se il 2017 è stato l’anno del declino della tradizionale pubblicità, dell’esplosione dei video e dell’attenzione alle nicchie di consumatori, quali novità ci aspettano in fatto di content marketing nel 2018?

Un fenomeno digitale che non accenna ad arrestarsi e che, stagione dopo stagione, acquisisce volume e potenza: ecco i principali trend 2018 nel content marketing.

Spazio alla creazione di contenuti originali

Secondo i trend 2018 nel content marketing è finita l’epoca dell’immobiliarismo del web: se una volta ciò che faceva la differenza era la proprietà di uno spazio, oggi ciò che conta davvero è possedere i contenuti originali all’interno.

Un trend così forte che cambierà il peso del content marketing nel 2018 facendolo diventare l’obiettivo principale delle Company più lungimiranti, che si stanno già specializzando nella creazione di contenuti propri.

Un asset cruciale non solo per essere rilevanti, creativi e riconoscibili agli occhi degli utenti, ma anche per ottenere vantaggi economici: creare contenuti originali permette di avere una proprietà intellettuale sia da utilizzare che da monetizzare, vendendo il prodotto.

Da canale a factory? Sì, questa sembra proprio essere la tendenza del content marketing nel 2018.

Potere al marketing

Una volta il marketing era solo un centro di costo – il primo a venire penalizzato in caso di sofferenza economica – mentre oggi, secondo i trend 2018 nel content marketing, può risollevarsi e proporsi come opportunità straordinaria per generare ricavi.

Come? Grazie ad un utilizzo intelligente del content marketing mirato alla creazione di audience e gruppi di utenti e consumatori.

La creazione di contenuti innovativi – meglio se interattivi – consente, ad esempio, di nutrire numerose community: bacini di users da trattare come potenziali consumatori, influencer, ambassador o semplicemente come proprietà da valorizzare nelle trattative economiche.

Content marketing profetico

I trend 2018 nel content marketing spostano l’attenzione dal real-time marketing – così cool nel 2017 per mostrarsi attuali – ad un approccio addirittura anticipatorio.

Il motivo? Cavalcare un behavior ormai diffuso tra i fruitori di contenuti online: al primo dubbio, i clienti 2.0 sfoderano lo smartphone e cercano la risposta, in un solo click.

Qualsiasi sia, quindi, la domanda che un utente ha sul vostro brand, l’obiettivo sarà quello di fornirgli la soluzione al primo colpo.

Come? Mappando ogni millimetro della sua customer journey e riempendo il web di contenuti giusti, al posto giusto.

Dal mass, alla nicchia…al one-to-one

Il mondo del content marketing nel 2018 continuerà la discesa attraverso l’imbuto della sartorialità.

Da un primo approccio generalista, ad uno mirato – consolidato nello scorso anno, e certificato dal boom delle strategie SEO long tail – il nuovo anno vedrà una crescente personalizzazione dei contenuti: l’unico modo per diventare rilevanti per un target sempre più stimolato.

Un processo che farà esplodere l’importanza dell’interactive content marketing: i contenuti coinvolgenti ed interattivi diventano gli strumenti mirati per sfondare il muro di attenzione degli utenti e per entrare in connessione con loro.

L’IoT spegne gli schermi

L’esplosione dell’Internet of Things ha diluito la presenza del content marketing nello spazio e nel tempo.

La prima considerazione?

I contenuti sono sempre attorno a noi, fruibili in ogni momento, anche senza rimanere a fissare uno schermo. Per questo motivo, le aziende devono valutare un approccio integrato di content marketing nel 2018, mixando formati e canali differenti.

Il secondo risultato?

I contenuti statici da soli perdono rilevanza, a favore dell’interactive content marketing, che favorisce coinvolgimento e dinamismo.

Influencer autentici

Se il 2017 è stato l’anno degli influencer, il 2018 non sarà da meno.

I trend 2018 nel content marketing, infatti, confermano il ruolo attivo degli influencer all’interno di una content strategy aziendale.

Cosa cambierà?

La natura stessa degli influencer: sarà sempre minore il ricorso alle web celebrities – che peccano di scarsa credibilità – a fronte di una maggior rilevanza dei consumatori fedeli, trasformati in brand ambassador.

L’obiettivo? Lasciare che i brand lovers parlino del marchio, creando contenuti spontanei, rilevanti e credibili, per lavorare su trasparenza e fiducia: i driver di consumo più potenti del nuovo Millennio.